domenica 6 gennaio 2019

Campo invernale 2019 ... LA NEVE INASPETTATA

Il campo invernale 2019... che emozione parteciparvi !

Questo campo è stato molto particolare perché noi Assoraider di Messina lo abbiamo passato tra la sede e Santo Stefano Briga, ma andiamo con ordine.

Martedì 2 gennaio noi della Compagnia Voyager II arriviamo in sede, dove abbiamo svolto i lavori di pulizia, in modo da rendere migliore la nostra seconda casa. Dopo pranzo, tra discussioni, prove e problemi tecnici, passiamo un rilassante pomeriggio e, dopo una cena a base di carboidrati, trascorriamo la sera con il film "Il miglio verde".

La mattina del 3 sono arrivati i nostri cari esploratori, con i quali discutiamo sul da farsi e nel pomeriggio, nonostante il grande freddo, prendiamo il pullman che ci porta a Santo Stefano.

Arrivati nell'oratorio del paese, sistemiamo il posto e ci cimentiamo in un esilarante torneo di biliardino.

Passiamo la sera con il primo fuoco da campo e con la seguente veglia in cui vengono trattati, con animati dibattiti, i temi delle maschere e dell'omertà.

All'alba del 4, infreddoliti e assonati, ricompattiamo gli zaini e facciamo ritorno a Messina, dove noi della Compagnia e le tre pattuglie del Reparto ci sfidiamo in una gara di indovinelli proposti dal nostro caro Capo reparto/Compagnia. Il tutto è stato reso magico quando, a un certo punto, ha incominciato a nevicare, il che è veramente raro a Messina !

Dopo il pranzo preparato da noi Rover, ogni branca, compresi i Lupetti giunti poco dopo di noi, si è dedicata all'animazione della sera. Dopo i vari ban, canti e scenette, tra cui l'incontro tra i Rover e B-P sulle alpi svizzere, la Compagnia e il Reparto hanno passato la notte con la seconda ed ultima veglia del campo.


Nell'ultimo giorno, Esploratori e Rover si sono cimentati nel gioco di Kim, mentre il Branco ha giocato al Gioco del Fazzoletto, durante il quale Fratel Bigio (con complicità di un Rover) ha fatto un piccolo scherzo ai Lupetti, lanciando il fazzoletto al malcapitato Rover che è dovuto sfuggire all'inseguimento del Branco.

Dopo pranzo c'è stato il quadrato di chiusura, durante il quale un "Piede Tenero" del Reparto ha preso la promessa e altri due hanno conseguito l'effettivo.

In chiusura di ciò, se c'è qualcosa da imparare da questo campo è che si può riuscire a fare tutto, nonostante difficoltà ed imprevisti, nella totale serenità perché un vero Scaut affronta la vita con il sorriso.

"E questo è il modo di fronteggiare qualsiasi difficoltà, per quanto minacciosa possa sembrare" (La strada verso il successo,Baden-Powell).

Bolignani Matteo, Compagnia Voyager II

lunedì 17 dicembre 2018

Luce della Pace 2018

Anche quest’anno, per il 18° anno consecutivo è giunta a Messina la “Luce della Pace”.
La nostra associazione con la Compagnia Voyager II e alcuni Raider, come è sua abitudine da un paio di anni, l’ha accolta assieme alle altre associazioni scout (MASCI, AGESCI, CNGEI, FSE), che ormai costituiscono il Comitato messinese della Luce della Pace.

La scorsa notte (notte di Domenica 16/12), per attendere la Luce, che arrivata a Villa San Giovanni dopo aver attraversato tutta l’Italia in treno, avrebbe attraversato a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera lo Stretto, è stata organizzata una veglia di riflessione sul tema, che come ogni anno, accompagna il viaggio della Luce da Betlemme sino a noi; quest’anno il tema era “Si messaggero di pace in ogni momento”.

Così mentre una pattuglia mista di scaut delle associazioni messinesi, fra cui un nostro raider, Alberto, a bordo della motovedetta, facevano attraversare lo Stretto alla Luce della Pace facendola approdare sulle sponde siciliane, il resto dei partecipanti si è ritrovato alla chiesa di San Giuliano per riflettere sul tema proposto attraverso canti e contributi di riflessione letti dai rappresentati delle associazioni.

Il nostro contributo, che potete leggere di seguito, è stato letto dal nostro Presidente Commissario, Angela.

<<“Sii Messaggero di Pace in ogni maniera”

Questo il motto che accompagna quest’anno la Luce della Pace.

Ma la Pace ha realmente bisogno di “messaggeri”?

Ogni anno il Segretario delle Nazioni Unite nomina uno (o più) “messaggeri di pace”: ma chi sono questi messaggeri?
Si tratta di personalità dal talento largamente riconosciuto nei campi delle arti, della letteratura, musica, sport e che si sono impegnate nella diffusione degli ideali e delle attività delle Nazioni Unite; si va da Sua Altezza Reale Principessa Haya Bint Al Hussein di Giordania a Daniel Barenboim, conduttore d’orchestra israelo-argentino; dallo scrittore Paulo Coelho agli attori Leonardo di Caprio e George Clooney.

Se ricerchiamo nel dizionario il significato della parola “Pace” troviamo (dal “Sabatini-Coletti”) la prima definizione che ci si propone è la seguente:”Situazione di non belligeranza; rapporti normali, senza tensioni particolari, tra nazioni diverse o all'interno di uno stesso stato
Questa definizione porta a pensare che non ci può essere Pace se non prima ci sia una Guerra e quindi la considerazione spicciola è che ci si deve rassegnare a “passare” attraverso una guerra per avere la Pace.

Tuttavia se non ci si ferma alla prima “bottega” (italianizzando un detto tutto siciliano) e approfondiamo la questione riflettiamo che sinonimi di Pace sono (sempre dallo stesso dizionario) accordo, armonia (“Concordia nei rapporti tra persone e nella vita pubblica”) ed anche calma, serenità, tregua, requie, quiete, silenzio (Condizione di tranquillità spirituale o materiale; assenza di preoccupazioni e fastidi, assenza di rumori molesti).

Ed ecco allora che il quadro si fa più nitido. La Pace è Accordo, Armonia, Serenità! Per ottenere questo allora non è necessario passare attraverso alcun conflitto, alcuna guerra: basterà avere un “assoluto senso di giustizia” - come lo definiva B-P - così che in ogni questione della vita, si possa guardare imparzialmente ogni problema da entrambi i punti di vista prima; basterà considerare i nostri vicini come fratelli e sorelle. A questo punto e saremo uniti dal comune obiettivo di servizio e di benevola disponibilitàà all'aiuto reciproco, non penseremo in termini di guerra contro, ma in termini di pace e buona volontàà degli uni verso gli altri.
Saremo allora dei “Messaggeri di Pace”! Messaggeri che non si limitano a portare la “notizia”, ma si adoperano loro in primo luogo affinché la Pace diventi Accordo, Armonia.

Perciò non dobbiamo aspettare che qualcuno ci dia “l’incarico” o ci dia una “investitura” per diventare Messaggeri di Pace, Messaggeri di un modo diverso di pensare, di agire di essere.
Lo possiamo (dobbiamo) fare in ogni momento della nostra giornata, della nostra vita - a casa, a lavoro, a scuola, in famiglia, con gli amici - perché il nostro esempio sia contagioso.

Solo con il Messaggio-Contagio possiamo aspettarci che nel mondo possa un giorno regnare l’Armonia, la PACE.>>

Molto suggestivo è stato il momento dello sbarco della Luce al molo della Passeggiata a Mare, ai piedi del monumento alla Batteria Masotto, dove tutti, finita la Veglia ci eravamo radunati per accoglierla.



Da qui, grazie anche agli altri fratelli scaut giunti dalle altre provincie siciliane continuerà il suo viaggio per la nostra isola.

La nostra associazione porterà la Luce della Pace, affinchè il suo messaggio possa diffondersi il più possibile, alla Basilica di S. Antonio, domenica 23 dicembre in occasione della messa delle ore 9:00.

BUONA CACCIA !!!

Orso Saggio